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venerdì 2 marzo 2018

Le tre madri



                                               ***Racconto per il Plenilunio di Marzo***



Era tempo da neve, sembrava addirittura che il vento volesse sputarmi in faccia un vomito violento di ghiaccio quella notte. Ciononostante, tenevo il passo svelto sul sentiero illudendomi di potermi riscaldare almeno un poco con il movimento, quel minimo che mi desse un barlume di conforto, ma non c'era verso.
Il regno dell'inverno non contempla calore alcuno.
Temetti di essermi persa a un certo punto: era tanto che camminavo, mi sentivo disorientata e non riuscivo a scorgere i segnali della buona direzione.
Così alzai lo sguardo alle stelle per cercare la rotta ma la notte era oscura e nuvolosa.
Nemmeno la luna si poteva contemplare anche se la sapevo, e sentivo, essere piena.
Il non vederla mi angustiava.

Sentii lo scalpiccio di alcuni passi dietro di me e un brivido mi attraversò;  mi voltai i scatto in preda alla paura ma vidi una bambina, in una lunga veste, tendermi la mano;
con candore mi diede un benvenuto che mi suonò familiare sul sentiero del bosco e mi invitò a seguirla.

-Ti condurrò dalle madri- disse.
Il cielo si rasserenò e la luna, ora grande e luminosa illuminava generosamente i nostri passi.
Persi la cognizione del tempo mentre la ascoltavo: una voce docile e delicata che intonava gli antichi canti.



Ricordo solo che quando giungemmo al rifugio nonostante tutto non mi sentivo poi così stanca.
La bambina mi sorrise, aveva grandi occhi scuri profondi, saltellò sul vialetto, batté tre colpi all'uscio e aprì la porta con slancio poi con entusiasmo mi annunciò: -l'ho trovata. Si era persa a un certo punto del sentiero-
Le madri sorrisero e mi fecero segno di sedere nel circolo attorno al fuoco.
Obbedì e come mi appoggiai sulla sedia fui avvolta e rinvigorita dall'energia delle altre donne del cerchio.
La sofferenza del viaggio per arrivare era già diventata un ricordo lontano .
La più anziana si protese verso di me per domandarmi con la sua voce graffiante:

-Che notizie ci porti dal mondo fuori?-
- Le cose non sono migliorate madre. Muri fra le persone e cemento sugli alberi.-
il suo sguardo divenne triste.
- Che ne è dell'umanità dunque?-
- una ferita sanguinante che nessun* vuole vedere. - risposi abbassando gli occhi.
- Ci sono molti individui ma pochi legami-
- E' molto amaro ciò che racconti- riprese a tessere la lana che aveva sul grembo: -e dimmi ti capita spesso di illuderti?-
- sempre, continuamente. Credo anzi di essermi affezionata alle mie illusioni.-
contrasse le spalle e incupì lo sguardo a questa mia risposta.
- capisco che aiutino a vivere meglio ma devi stare attenta. Ogni illusione comporta una disillusione. La stessa energia che concedi all'illusione si trasformerà poi in disillusione.-
- l'alchimia della vita.- feci per concludere
- No- affermò solerte- non fare confusione.- redarguì- La magia serve a celebrare i momenti reali e propizi della natura, onoriamo la luna e le piante nell'apogeo dei loro cicli.- e aggiunse, scandendo lentamente le parole- non a consolidare fantasie mentali fini a se stesse-
Rimasi in silenzio.
La seconda madre, dai lunghi capelli argentei, mi allungo un po' di lana e mi spronò a tessere con lei
.
- Guarda questo filo:dal lavorio della mia mano, dall'ispirazione del mio spirito e dalla perseveranza del mio agire, si trasforma in tessuto.-
alzò al centro del cerchio il filato su cui stava lavorando: aveva colori cangianti e splendidi motivi.

Fui rapita dalla contemplazione per qualche istante poi mi accorsi bruscamente di come mi stava fissando insistentemente la madre, come ricambiai lo sguardo domandò:- ora stavi apprezzando la qualità estetica di questo tessuto vero?-
annuì,
e lei compiacente continuò : - ciò che devi avere sempre presente è che si potrebbe spezzare ben facilmente un filo ma il tessuto rimane saldo.-
Mi chiusi nelle spalle,
lei continuò: -Intreccio e legami creano forza e stabilità. Sono differenti i fili che compongono il tessuto- increspò lievemente le labbra- la scelta è fondamentale: a volte un bel colore non ha una buona resistenza e altre volte una consistenza troppo grezza rende brutto l'intreccio.-
- occorre avere mani esperte per tessere legami forti- commentai
- no, guarda i suoi lavori- e mi indicò splendidi arazzi appesi alla parete.

-meravigliosi- riconobbi- chi li ha fatti?-
- la piccola-
Cercai nella stanza la bambina che mi aveva accompagnato al cerchio e la vidi addormentata su un piccolo sofà dietro di me.
Mi parve incredibile che quelle piccole mani potessero creare stoffe così pregevoli.
La madre dai lunghi capelli argentei sussurrò: - sai, io ho molta esperienza ma a volte nonostante i miei anni e le mie cure sbaglio nello scegliere un filo-
allora chiesi: - Se non è questione di essere esperte, di cosa si tratta?
Rispose sorridendo- si tratta della connessione fra il cuore e le mani: l'attitudine più preziosa dell'essere umano-

La terza madre, aveva la corporatura di matrona, da principio mi era parsa più arcigna ma cambiai idea all'istante quando prese la parola e con una straordinaria dolcezza mi interrogò :- Hai trovato quello che cercavi?-
- Non ancora ma ho capito in quale direzione si trova-
- e allora vai, e tieni gli occhi aperti perché quando troverai ciò che cerchi dovrai chiuderli.-
non capivo ma lei continuò
- questa sera abbiamo mandato la bambina a cercarti perché i tuoi occhi erano chiusi e li hai aperti qui. Avevi bisogno di questo nell'apogeo del tuo ciclo e abbiamo usato la magia: sai che significa che si è aperto il portale e le regole sono state invertite. Guarda nel profondo e torna a queste parole quando ti senti persa perché sappiamo tutte come sia frustrante nel regno della superficie essere coerenti alla rotta verso le stelle quando hai a che fare con una moltitudine che naviga a vista -
Chiusi le mani nella preghiera sentendo nel profondo la gratitudine per le parole curative che avevo ascoltato, medicina che alleviava il dolore della mia malattia terreste.

Guardai le madri, i loro occhi fieri, accarezzai la testa della bambina addormentata su un piccolo sofà dietro di me.
- Namaste Madri. Grazie per questo sogno-

aprì gli occhi e rimasi ancora a lungo distesa sul letto da dove potevo osservare, dalla finestra, il candore della neve nella mattina del giorno che si affacciava.


Benedetta sia la luna piena,
S

giovedì 20 luglio 2017



                                           ***Lughnasadh***


                     ***1 agosto. Celebrazione del Dio Lugh e di Arianhod.***
Secondo la tradizione gallese, Lugh è figlio di Arianrhod, la Dea Bianca della luna e dell'Aurora. La madre diede al bambino tre geasa (divieti). Il primo sentenziava l'impossibilità di avere un nome a meno che non fosse dato dalla Dea stessa, il secondo che non avrebbe potuto possedere armi se non donate da lei e la terza che non avrebbe potuto sposarsi se non con la sua benevolenza. Attraverso l'ingegno il bambino riuscì ad aggirare i geasa , e finì per ottenere un nome dalla madre ( Lugh: Il lucente), ad avere le armi e una bellissima donna non mortale (che venne creata mediante la magia e l'uso di nove fiori così che le fu dato il nome di Blodeuwedd, che significa appunto “viso di fiori”). Blodeuwedd tradì il marito con l'amante Grown che lottò contro Lugh. Quest'ultimo sconfisse il nemico e fece in modo di tramutare Blodeuwedd in gufo.
Lugh rappresenta l'archetipo dell'eroe incorruttibile, colui che porta il senso di giustizia. Come Odino nella mitologia norrena, Lugh possedeva dei corvi profetici secondo le fonti più antiche. I Romani lo associarono a Mercurio (ciò si ritrova nel De bello gallico di Cesare) e ad Apollo-Febo.

Molti luoghi dedicati a Lugh nell'Europa centrale e occidentale testimoniano l'importanza del dio tra i Celti (diversi luoghi venivano chiamati Lugudunon, “il forte di Lugus”, cioè Lugh). L'antico nome Lugus sembra significhi “lucentezza, illuminazione”, e, sebbene è evidentemente collegato alla stagione del raccolto, è connesso anche a tutte le capacità della mente umana.
Lugh è, pertanto, legato alla celebrazione dell'intelligenza, dimostrazione divina di come la saggezza porti alla supremazia della mente sui problemi.



Arianhod, dal canto suo, nel suo ruolo materno, educa a sopraffare gli ostacoli, e per permetterne la crescita lascia al figlio la soddisfazione di dimostrare che gli ostacoli non sono mai insormontabili.
Lei non sentenzia "non avrai MAI nome, armi o una donna", ma dice "non li avrai SE NON da me". In un certo senso lei sfida a sfidarla, lì nell''oscurità della notte dove lei si cela per permettere poi di riaffiorare nella luce tramutato: con un nome, con delle armi e una donna. E' lì nell'ombra della luna che avviene la crescita, nel buio, nel calderone.




I e le nostr* antenat* celebravano Lughnasadh radunandosi nelle campagne e nei boschi ricordando che la Terra costituisce il corpo materiale della Dea. Festeggiavano con giochi, gare e banchetti, con dimostrazioni della velocità dei propri cavalli e della forza degli uomini che si sarebbero dedicati al raccolto.
I giovani partecipavano a gare di lotta, tiro con l’arco e corse di cavalli, importantissimi per una società guerriera come quella celtica ma, essendo Lugh il dio delle arti, si dilettavano anche in competizioni poetiche e musicali.
Abbiamo infatti notizia di molti festival dell'arte. Le gilde medievali per esempio creavano più mercanzie per l'occasione e decoravano i loro negozi con colori accesi e nastri, vi erano marcie e parate, oltre che recite cerimoniali e danze per gli stranieri e per gli astanti.

A Lughnasadh ritroviamo l’unione rituale di Beltane, dove la Dea della Terra sposava il Dio dell’anno Crescente, e le nozze divine di maggio, ma si tratta di un rituale sacrificale, in armonia con il sentimento di morte che aleggiano in questo momento pre-autunnale.
Il calore solare e la generosità della Natura sono arrivati alla fine, portando a compimento il ciclo agrario per iniziare finalmente il riposo. E’ un momento di riflessione e preparazione del futuro. Lughnasadh è una festa di trasformazione, di passaggio, e ci suggerisce di riflettere sui cambiamenti della vita e di accettarli, migliorando ciò che possiamo migliorare e portare la nostra vita ad un livello più altro di creatività, per poter affrontare bene il nuovo anno di crescita.
Nel folklore britannico, con la derivazione medioevale cristiana, Lughnasadh prese il nome di Lammas “messa della pagnotta”, legato alle offerte propiziatorie tramite il pane lavorato con il primo raccolto.
Lo Spirito del grano muore nella macina, trasformandosi in farina. La ruota della macina diventa così il simbolo del raccolto e del cerchio solare. Si usava, infatti, far rotolare una ruota giù dalla collina come rappresentazione della fine del raccolto e l’avvicinarsi del declino del Sole, che tra poco lascerà spazio all’oscurità invernale.


Siamo al momento solenne della raccolta che ci assicura il cibo durante i mesi freddi. L'estate è il caldo, la crescita, l'abbondanza, il lavoro e il gioco delle spensierate lunghe giornate di luce, la bellezza dei giardini rigogliosi, la dolcezza frutti maturi, l'intensità del sapore delle verdure dell'orto e delle erbe del sottobosco come anche l'ingegno per la conservazione di tutto questo.
Tessere il grano è un'attività tradizionale (fare le bamboline). Il pane è infornato e l'altare è decorato con verdure e frutta del raccolto.

Lughnasadh è una festa che celebra sia il Dio che la Dea, un tempo dedicato sia al principio femminile che a quello maschile. Anche se maturiamo ciò che abbiamo costruito, raccogliamo i meriti per il nostro lavoro, il Dio si sacrifica volontariamente per mano della Dea e il sangue è sui campi come i semi a primavera. Il grano che matura è il prodotto di una pianta morente. La promessa di una nuova vita è nel cuore di ogni spiga che matura trasformandosi in grano, quindi in farina e quindi in pane che ci sosterrà nei mesi che verranno. La Dea stessa, nella sua fase di Madre abbondante e prodiga è presente come mietitrice del grano, di anime e di vita, la Crona che gentilmente conduce la vita nella morte per poter ricreare ancora la vita.

Il grano è sempre stato associati a divinità che venivano uccise e smembrate e che ritornavano dal mondo sotterraneo come Tammuz, Osiride ed Adone. Anche la storia di Demetra e Persefone è un ciclo di morte e rinascita associato al grano. Demetra, la Dea della fertilità, non avrebbe lasciato crescere nulla finché sua figlia non fosse stata liberata dal mondo Sotterraneo.

Per questa ragione fare il pane, specialmente quello di granturco è un atto sacro in questo Sabbat. Le torte rituali a volte vengono create con il volto degli Dei. Siate sicuri di invocare il Dio del Grano quando preparate il pane/torta e di infondere le vostre sicurezze all'impasto.


Ma non dimentichiamo che Lughnasad è un sabbat, è un momento di festa. Quando il vostro pane è sfornato e pronto da mangiare, tagliatelo a pezzetti con le dita e mangiatene qualche pezzo m
a sopratutto condividetelo, ricordando il Dio nelle vostre preghiere.

A LUGH
"luce di vita, luce di saggezza
questo è il tempio del mio antico signore:
in suo nome allontana la amarezza
e lasciami scorgere il suo infinito bagliore."

Corrispondenze:

Simboli
Luna Piena

Dee
Le Dee Madri

Colori
Rosso, Oro, Arancio, Verde

Cibi Tradizionali
Frutti del primo raccolto, Mele, Pane, Bacche, Grano, Patate, prodotti locali. Torte appena sfornate, sidro

Erbe
Malvarosa, Erica, Prugna selvatica, Grano, Orzo, Acacia, Aloe, Incenso, Mirto, Foglie di Quercia, Girasoli

Incenso
Rosa, Sandalo

Oli
Rosa, Gelsomino, Garofano, Lillà e Gardenia

Cristalli
Corniola, Citrino, Ambra, Tormalina, Avventurina, Peridoto, Sardonite

Dei
Demetra, Persefone, Cerridwen, Faunus, Lugh, Cerere e tutti gli dei che presiedono sull'agricoltura


Attività da svolgere per celebrare il sabba:
√ Decora la casa con spighe di grano legate da un nastro argento
√ Accendi candele gialle o dorate in onore della Luce
√ Dona dei chicchi di grano propiziatori alla Terra
√ Condividi sidro e pane con i tuoi cari

Danza



"Il raccolto è anche dentro di me
come il seme muta per tornare a vivere
non mi opporrò al cambiamento.
Come La Signora falcia il suo Amato
imparerò a lasciare andare chi non posso fermare
Come il raccolto viene conservato per superare l'inverno
anch'io imparerò ad aspettare che arrivi il momento per ogni cosa."
Simicca
Sitografia :
http://www.stregadellemele.it/main4.asp?pag=lugh
http://sfumaturedimagia.com/feste-del-fuoco-lughnasadh/http://www.quartadimensione.net/portaleedg/festcelt.htm
Bibliografia:
Appunti di una strega di città di Eva Paoli
L'Arte della Magia di Phyllis Curott
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In occasione di Lughasadh, il primo di agosto,
il Bio Green Food, l'associazione Lemuria e la Buca ai confini del mondo sono lieti di invitarvi alla celebrazione neo pagana del Sabba attorno al falò.
Ritrovo alle 20e30 alla Buca ai confini del mondo.

Apertura del cerchio, invocazione alla Dea e al Dio, danze rituali con tamburo, pratica della meditazione, condivisione del pane, ringraziamento alla madre e chiusura del cerchio.
*Vestitevi di colore giallo e/o verde ( colori del grano maturo)
portate:
*una candela
*un simbolo che rappresenti l'obiettivo che volete raggiungere ( ad esempio un libro di un esame che volete passare, una carta di credito per entrate finanziarie)
*un pane ( possibilmente fatto da voi stess* o comunque artigianale)
* il tamburo o i sonagli con i quali danzerete e un tronco da gettare nel fuoco.
L'iniziativa è gratuita e aperta a tutt*

giovedì 6 luglio 2017

*** Esbat di Luglio***


il 9 luglio 2017: 

***Esbat delle Erbe***

Alla lunazione di luglio, le nostre antenate hanno dato il nome di luna delle erbe, luna dei prati e anche di Luna del raccolto.
 
Ognuno di questi nomi vuole suggellare il legame ,con precisione, che scandisce il tempo del profumo dei fiori che riempie con tutta la sua intensità l’aria, cullato dalle correnti di calore dei venti estivi. E' proprio questo il periodo in cui la maggior parte delle erbe raggiunge il massimo potenziale; l'apice del potere medicamentoso. E'  quindi il momento propizio per la raccolta e la successiva essiccazione delle erbe che serviranno per preparare le tisane e gli unguenti.
Achillea moscata Alloro, Assenzio,Bardana,Cardo mariano, Cicoria, Coda cavallina, Corbezzolo, Comiolo, Edera, Elicriso, Frassino, Iperico Lavanda, Lingua di cane, Meliloto, Melissa, Menta, Salvia sclarea e Tiglio sono alcuni esempi di piante che ho incontrato facilmente nei prati e nei sentieri dell'Appennino in questi giorni.

Per benedire il tempo a venire è consigliabile farne regali per condividere l'abbondanza dei regali di madre Terra con i/le più.
Un'idea che risulta sempre molto carina è quella di cucire piccoli sacchetti di stoffa per poi riempirli delle erbe essiccate. Questo dono è un potente augurio sia per chi riceve il regalo che per chi lo fa.

Ogni pianta ha la sua peculiare proprietà ed uso magico. Eccone alcuni esempi per le miscele dei vostri sacchetti regalo:
Per rinvigorire: Timo, Origano , Prezzemolo e Salvia
Per l'equilibrio mentale: Lavanda , Origano, Rosmarino, Menta
Per propiziare il successo economico e lavorativo: Trifoglio, Basilico, Menta e Salvia
Per favorire la divinazione: Menta , Assenzio e Camomilla
Il momento della raccolta rappresenta uno scambio tra il nostro umano agire e il dono fatto dalla natura, da vivere con gratitudine per l'universo e la vita.
Suggellare il momento con gratitudine è un'ottima pratica per attrarre energia positiva.
Così recitare una preghiera per la madre ci condurrà dentro l'intimità nella connessione con l'universo :

Madre, che mi nutri, curi e proteggi
grazie a te io cresco benedicendo
l'umanità, l'animalità e la flora.

Madre, che mi infondi la vita
e il coraggio per il mondo
che mi instilli nel mio occhio
la bellezza dell'attorno.

Madre, a te levo le mie mani
unite nella preghiera per questa luna piena
che illumina il mio cuore e purifica la mia anima.

Gli elementi che la tradizione wicca associa all'esbat di luglio sono:
Spiriti della natura : hobgoblins ( piccoli, grotteschi ma simpatici ), fate del raccolto

Erbe: caprifoglio, agrimonia, verbena di limone, issopo

Colori : argento, blu-grigio

Fiori : loto, lillà, gelsomino

Profumi : giglio, incenso

Cristalli : perla, pietra di luna, agata bianca

Alberi : quercia, acacia

Animali : granchio, tartaruga, delfino, balena

Divinità : Khepera, Athena, Giunone, Cerridwen, Venere
Come si raccolgono ed essiccano le erbe, allo stesso modo si annuncia l’inizio del raccolto spirituale personale. Le attività magiche sembrano riuscire con maggiore facilità poiche abbonda lo psichismo, le letture divinatorie diventano chiare e i sogni carichi di premonizioni.


La Luna delle Erbe ci suggerisce di caricarci, come talismani in prima persona, con la luce e la potenza piena dell'estate: sia essa sotto forma di luce lunare o solare. Ci permette anche di esplorare a fondo la nostra personalità, di sondare le nostre abitudini, di capire gli sbagli e di trovare la volontà di correggerli. Si tratta di investire su quanto stiamo compiendo e di focalizzare l'obiettivo verso cui vogliamo dirigerci.
Siamo prossim* a Lughnasadh, uno dei Sabba maggiori, il culmine ultimo della meravigliosa danza della prosperità estiva, la festa del raccolto e dunque il simbolico parto dell'estate che volge alla conclusione.

Le attività predilette durante la Luna delle Erbe sono quelle dedicate alla magia e al divinazione poiché il velo tra il nostro mondo e quello degli Spiriti si fa molto più sottile ed è come se il vento lo sollevasse sommessamente, così permettendo all'immenso potere che unisce questa realtà con l'Altro mondo di dialogare senza confini netti. Fate particolare attenzione ai sogni, prendetene nota poichè potrebbero rivelarsi messaggi importanti per il vostro immediato futuro.


Meditazione della Luna
Quando la luna sorge accoglietela bruciando un incenso e accendendo una candela. Mettetevi sedut*, possibilmente nell'asana del fiore di loto. Cercate una posizione in cui i raggi lunari cadano su di voi ed osservate attentamente la luna praticando il respiro yogico.
 
Quando vi sentirete rilassat* e conness* , chiudete gli occhi e continuate a concentrarvi sul respiro portandolo ad essere sempre più lento, arrivando ad essere voi stess* sempre più rilassat*. Immaginate la luce della Luna che sgorga come liquido argenteo, vivo, luminoso che lentamente, discende sul vostro capo come acqua luminosa ed entra in ogni poro. La Luna vi sta bagnando e benedicendo con la sua luce per farvi diventare luminos*, argente*, ebbr* del suo potere guaritore.
Il liquido viene del tutto assorbito dal vostro corpo, che emana da sé la luce regalata dalla Luna. Continuate a respirare, prendendo con calma coscienza del mondo esterno: la Luce viene inglobata nel corpo, diminuendo perché entra fino a divenire eparte integrante di voi. Pacatamente, sollevate le palpebre e tornate a guardare la Luna. Ringraziatela del dono.
 Madre Luna vieni a me,
 questo io ti chiedo...
aiutami a sentire la tua forza
e a trovare la Dea che vive in me

Augurando felicità e libertà a tutti gli esseri,
Simicca
Sitografia
Bibliografia:
L'arte della Magia di P. Currot

lunedì 19 dicembre 2016

***Yule e la magia del solstizio d'Inverno***

Una poesia e una canzone per aprire il post sul Solstizio d'Inverno:

Albero Secco

Un albero secco
fuori dalla mia finestra
solitario
leva nel cielo freddo
i suoi rami bruni:
Il vento sabbioso la neve e il gelo
non possono ferirlo.
Ogni giorno quell'albero
mi dà pensieri di gioia,
da quei rami secchi
indovino il verde a venire.
 
Wang Ya Ping

Inverno di Faber, cantata da Battiato:

                                         *** Yule ***




per le wicca, esseri in totale sincronia lunare, il solstizio d'inverno ha una carica portentosa: ci troviamo davanti alla notte più lunga dell'anno.
Il momento sacro richiede sempre un'importante introspezione ora che osserviamo, non senza una certa trepidazione, come l'oscurità trionfi nel respiro della natura che si affievolisce, mentre gli spiriti dei boschi giacciono rapiti dal riposo.
Il sostantivo Yule è di probabile derivazione scandinava ("Iul"), un lessema che significa "ruota".
Si tratta di una festa pagana la cui origine si perde nella notte dei tempi e che ci è stata tramandata dalle genti del Nord, attraverso mitologie suggestive, forti, colorate, che suggellano il legame fra il ciclo naturale delle stagioni e l'alternanza dei ritmi vitali di nascita e della morte; che in Yule indicano la nascita del bambino.
Si crea un paradosso significativo tra il triste panorama di alberi spogliati e abbruttiti dal buio e il potere generativo della madre Terra che da la vita al Dio Sole proprio in questo momento.
L'utero della Dea genera la vita dentro la morte.
Nel freddo, lei, si trova ad essere la regina del ghiaccio e nonostante la morsa del gelo, sprigiona il potere di mettere al mondo il Figlio della Promessa, il Sole suo amante, che la ri feconderá ri portando calore e luce al suo regno.
Yule, è la data della Ruota che segna il punto dell'inizio dell'anno nato con Samain, dal momento di tale nuova genesi, dallo zero, è giunto il momento della generazione.
C'è profonda calma e speranza che dall'esterno dobbiamo condurre nella silenziosa e oscura profondità del nostro essere per prenderci cura della scintilla del nuovo Sole.
Coltiviamo sentimenti di gioia ed ottimismo perchè consapevoli che i giorni si allungheranno e sta a noi uscire dalle tenebre rigenerat*.

Benedetto Yule.
Possa questo solstizio e il giro della ruota
portare amore, pace e buona fortuna nell'anno che viene
Diamo il benvenuto al ritorno del sole 
con speranza e gioia
Possiate non essere mai assetati.
L'elemento più importante per propiziare questo rito è indubbiamente la luce del fuoco che muove la mano della strega nel sostenere il potere del sole.
Accedente le candele, questa notte e affidate il vostro spirito alla purificazione della fiamma affinché tutto ciò che non serve più portare con voi, tutto ciò che vi appesantisce, venga bruciato.

Possa essere leggero e aggraziato il passo e totale la devozione con cui dedicarci a illuminare il mondo. E' il momento di scacciare tutte paure e le loro insinuazioni, di scartare domande vuote e trovare risposte piene e per farlo occorre forzatamente eliminare le idee logore ed i progetti finiti.
Lasciare andare il passato è un passaggio obbligatorio e molto catartico per avere libertà e lucidità. Queste sono le compagne a cui affidarsi per camminare verso la luce.
In questa lunga notte arriva il rinnovamento; con gioia, gratitudine e speranza piantiamo i semi del cambiamento.

Nell'altare della bottega fatata bruciamo la ghirlanda di foglie che avevamo intrecciato per Mabon e poniamo una ghirlanda di rami di agrifoglio per onorare Yule



Per augurarvi il meglio da Yule vi propongo la lettura e la recitazione della Rede, il testo che disciplina la spiritualità wicca.


Osservare la Rede noi dobbiamo,
Con tutto l'Amore e Fiducia che abbiamo.
Vivi e poi vivere sappi lasciare,
onesto nel prendere e giusto nel dare.
Devi tre volte il cerchio segnare,
Perché i maligni tu possa cacciare.
Incatena la formula, incatenala bene,
Esprimila in rima come conviene.
Dolce lo sguardo e tocco leggero,
Ascolta molto e parla sincero.
Quando la Luna va in crescendo,
Runa di Streghe devi andar ripetendo.
Quando invece la Luna è Calante,
ascolta l'ululato angosciante.
Quando la Luna nel cielo non vedrai,
la mano alla Madre due volte baciar dovrai.
E quando Piena la Luna rimane,
le attese del cuore non saranno vane.
Attento quando dal Nord la forte tempesta viene:
chiudi le porte e molla le vele.
Quando il vento dall'Est comincia a soffiare,
ci son novità e feste da fare.
Quando il vento del Sud sta per arrivare,
l'amor sulle labbra ti vuole baciare.
Quando dall'Ovest il vento sussurrerà,
ogni cuore pace e riposo troverà.
Nove legni nel calderone devono andare,
veloci nell'accendere, lenti nel bruciare.
Sia il sambuco l'albero della Signora,
la sua cenere maledizioni sprigiona.
Quando la Ruota inizia a girare,
lascia i fuochi di Beltain bruciare.
Quando la ruota a Yule è arrivata,
accendi il ceppo, la testa del Cornuto va incoronata.
Bada tu al fiore, al cespuglio e al boschetto,
e dalla Signora sarai benedetto.
E dove l'acqua si va ad increspare,
getta una pietra e la verità traspare.
Quando un vero bisogno tu avrai,
l'avidità altrui ignorerai.
Con degli sciocchi il tuo tempo è sprecato,
e come loro sarai giudicato.
In gioia l'addio, in gioia l'incontro,
cuore caldo e sorriso sul volto.
Ricorda la Legge del Triplo: è fatale,
ritorna tre volte sia il bene che il male.
Se la sfortuna è alle porte,
segna una stella blu sulla fronte.
E che tu sia leale in amore,
o anche il tuo amante sarà ingannatore.
Son otto parole la rede per noi:
Se male non fai, fa' ciò che vuoi.
dall'originale Rede di Lady Gwen Thompson, pubblicato per la prima volta su Green Egg magazine, Vol. III. No. 69 (Ostara 1975)

Con benedizione,
Wicca Simicca dalla Coven del BGF





lunedì 24 ottobre 2016

*** Samhain***



Notte fredda
il pensiero è per la Luna
dolce ricordo è un dolce momento
desiderio di celebrare
grillo calenda e calenda Luna
il pensiero notte è buon auspicio
desiderio e odore
civetta viene
canti e inni danze notturne
momento quiete
mano tesa
respiro Luna e sensazione morte
volo notturno e cielo alto
notte di giubilo
desiderio rituale
danzan coloro e coloro insieme
rito e cerchio
cuore Wiccan
pensiero tre "sia per tre"! 

Poesia Samhain di Sacrilega Hecates Mysteria


Il Samhain, o Calenda, il più sacro e più importante Sabbat di tutta la ruota dell’anno.
Si celebra l’inizio del nuovo anno naturale, che trae la forza vitale dalla morte dell'anno precedente. Samhain, nome probabilmente derivato dall' irlandese antico: Samain, Samuin, o Samfuin, "fine dell'estate", sancisce la fine della stagione luminosa dell’anno.
L’oscurità della morte si erge a diventare la matrice di vita rinnovata e purificata, garante dell’inizio di un nuovo ciclo.
La Dea Madre, abbandonate le amorevoli spoglie di benigna dispensatrice d’abbondanza si prepara a scendere nel mondo infero per assumere le sembianze di tenebrosa e possente purificatrice incarnazione.
Assistiamo all'interruzione del ciclo produttivo dei campi e degli arbusti, fase necessaria per rinnovarsi, altrimenti essi perirebbero per esaurimento, come accadrebbe agli animali se continuassero il loro ciclo riproduttivo iniziato in primavera: la sovrappopolazione causerebbe l’estinzione delle varie specie...ed è così che gli animali selvatici cadono in letargo dopo avere perfezionato le tane.  



Dunque, saranno Samhain con il vento e Yule con il gelo, i fautori del lavacro naturale.
Mentre il sole attenua sempre più il calore dei suoi raggi, avanza la tenebra che pare avvolgere come una guaina, il creato cancellando ogni tepore dal mondo.
Il momento è propizio per le grandi riflessioni interiori; forte è la motivazione per la ricerca delle verità che sono sepolte all’interno del nostro spirito.
Così come la Dea Madre inizia a ritirarsi su se stessa per ricaricare le energie vitali che fruttificheranno in primavera, allo stesso modo ognuno di noi, al suo interno deve fare pulizia del materiale inutile e dannoso che ha accumulato nell'esperienza. Tale pulizia è fondamentale per poter continuare il cammino iniziatico in sintonia con le forze naturali.
Il compito è certamente arduo, ma in aiuto giunge sempre la Grande Madre che, spalancando i portali del mondo infero, ci dona la possibilità d’entrare in empatia con gli spiriti saggi di coloro che ci hanno preceduto lungo il Sentiero, spiriti che ci aiuteranno benignamente o irosamente nel nostro lavoro di catarsi interiore che troverà compimento a Yule.
Il velo che separa i mondi s’assottiglia notevolmente nella notte di Samhain e ci consente d’attingere alla misteriosa saggezza che riposa nell’Altrove. Le fate e gli spiriti sono particolarmente attivi in questa notte
In cui è facile avere le visioni e trarre gli auspici per le divinazioni.


Secondo il calendario celtico di la lunazione precedente a Samhaine è quella di Cantlos, "Il Tempo dei Canti", la luna rossa e del sangue.
Questa lunazione segna il tempo di sedersi attorno al fuoco antico per rimembrare gli avvenimenti accaduti nell’anno precedente e onorare gli spiriti dei morti evocando i loro meriti e le loro gloriose battaglie. Questa festa oscura era diffusa con modalità di svolgimento assai simili in tutta Europa ed in ogni tradizione viene ribadita la sacralità della morte e i riti sono volti alla restituzione dei torti subiti.
Celebriamo dunque la vita nella morte senza alcuna tristezza, perché ricordiamo che ogni fine è un nuovo inizio e ogni morte in questo mondo è una nascita nell’altro mondo.



Al bio green food vi ricordo che il contest : scrivi una foglia parlerà il vento è ancora aperto e il vincitore sarà scelto ( dal vento) in occasione di Samhain.

Portate a pranzo i/le vostre bimb*, saranno omaggiati con un dolcetto genuino dalla consistenza schiferrima